La guerra in Ucraina e le trattative tra Zelensky e Putin che si sono fermate per il conflitto in Iran. La situazione e l’ultimatum del Cremlino.
Il tema Donbass è di centrale importanza nella guerra tra Ucraina e Russia. In questo senso, il presidente ucraino, Zelensky, aveva parlato proprio della regione tanto ambita da Mosca e delle garanzie di sicurezza da parte degli Usa che sarebbero strettamente connesse ad una decisione su tale territorio. Ora, il Cremlino sembra aver dato un ultimatum proprio sulla questione.

Guerra in Ucraina: colloqui in pausa per conflitto in Iran
Continua la guerra in Ucraina con i negoziati con la Russia che si sono fermati a causa del conflitto in Iran. A confermare lo “stop” è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov citato da Interfax che ha spiegato come la pausa sia “dovuta al fatto che i negoziatori americani sono attualmente impegnati in altre questioni, preoccupati per la situazione in Medioriente, e per ovvie ragioni non possono ora essere coinvolti attivamente nel processo di negoziati trilaterali sugli affari ucraini”.
L’ultimatum della Russia a Zelensky
Lo stesso portavoce russo, Peskov ha aggiunto che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky deve prendere “oggi” una decisione sul ritiro delle truppe ucraine dal Donbass. L’agenzia Interfax ha riportato alcune dichiarazioni dell’uomo: “Zelensky deve prendere una decisione oggi stesso affinché le truppe ucraine lascino il Donbass e si spostino oltre i confini amministrativi della Repubblica Popolare di Donetsk”, ha detto rispondendo a una domanda sulla recenti frasi di Zelensky secondo cui l’Ucraina deve ritirare le sue truppe dal Donbass entro una tempistica di due mesi.
Peskov ha quindi sottolineato che la necessità di ritirare le truppe ucraine dal Donbass sia stata discussa ripetutamente e che, “in teoria, Zelensky avrebbe dovuto prendere questa decisione ieri, come avevamo discusso, assumendosi la responsabilità. Secondo il portavoce la scelta di Zelensky potrebbe “salvare la vita” di molte persone e allo stesso tempo “consentirci di fermare la fase calda di questa guerra”.